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Who is Who

Who is Who
follie di un robot artista Modello Base
intervento d'arte.

Da un'idea di Renzo Lulli e Fabrizio Tronfi.
L’intervento è curato dal collettivo iPazziFactory

27 settembre - 3 ottobre 2018
presso iPazziFactory spazio per l'arte contemporanea
via Palestro 21, Pisa


"Who is who" è un’azione d'arte sul tema dello straniamento di ruolo che i robot ci stanno provocando come "umani". Da mere macchine i robot, divengono sempre più spesso veri e propri protagonisti. Assisteremo all'esposizione e alla realizzazione di opere grafiche realizzate in diretta da un "primitivo" robot pulisci pavimenti. L'azione prevede il coinvolgimento del pubblico. Da un'idea degli artisti Renzo Lulli e Fabrizio Tronfi. L’intervento è curato dal collettivo iPazziFactory ed è fruibile gratuitamente presso lo spazio espositivo e sede di ArtedellaMemoria associazione culturale, a Pisa, in via Palestro 21.


Evento inserito all'interno del calendario …

Motiscause e i suoi Fogli Nudi








Sede:
iPazziFactory spazio espositivo
via Plestro 21 – 56127 Pisa

Date:
16 – 30 Giugno 2018 - prolungata fino al 7 luglio

Vernissage:
16 giugno ore 18,30

Artista:
Motiscause

Titolo:
Fogli Nudi

Cura di:
Francesca Regni

Mostra all'interno del ciclo
Nemo, artista in patria
no man is an artist in own land

La mostra gode del Patrocinio del Comune di Pisa

Con il nome di “Nemo artista in patria” abbiamo dato corso ad un ciclo di mostre ed eventi per offrire l’occasione di esporre nella propria città di formazione giovanile, Pisa, artisti che hanno poi sviluppato stabilmente il proprio percorso altrove, conseguendo meritati attestati e riconoscimenti.

E' questa l'occasione per conoscere l'opera di Michele Rossi in arte Motiscause. Con lui riportiamo a Pisa un talento artistico poliedrico internazionalmente attivo. Da anni risiede e lavora a Barcellona, in Spagna, Motiscause ha un percorso di mostre in spazi di prestigio che spaziano da Shangai a New York, da Madrid a Milano, oltre alla stessa Barcellona. Il suo ritorno nella sua e nostra città siamo certi, sarà una occasione per molti che attendono di buon grado queste rare possibilità per ritrovarsi faccia a faccia con lui e con la sua arte. Un incontro che, come collettivo, siamo lieti di poter offrire a loro, come a chiunque sia interessato all’arte contemporanea con un respiro internazionale. La mostra proporrà opere grafiche e pittoriche.

iPazziFactory Collettivo
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Una nota della curatrice Francesca Regni

“Fogli Nudi” è il titolo della prima esposizione personale di Motiscause nella sua città natale, Pisa. Il titolo evoca il supporto che l’artista predilige per le sue opere, perché sentito e percepito come vivo: la carta. I fogli di carta sono presentati “senza nessuna protezione”, cioè senza cornice, per questo, “nudi”. Si stagliano nello spazio come supporto imprescindibile delle forme geometriche, delle linee, dei segni e dei colori che Motiscause, di volta in volta, traccia.

Per la mostra pisana, l’artista ha voluto esporre due percorsi di ricerca, uniti dalla carta. L’esposizione è composta, infatti, da due serie di lavori pittorico - grafici: “Interferenze”, 2017 e “Missed Calls”, 2018.

Nella serie “Interferenze”, 2017, già esposta alla galleria d’arte contemporanea H2O di Barcellona, Motiscause traccia, attraverso i segni e le linee, delle relazioni intellegibili. Sono linee che conformano delle mappe che, a tratti, si fanno quasi tessuto da toccare; sono connessioni, storie, direzioni diverse, interferenze, che racchiudono in esse l’elaborazione ricercata del segno.

I lavori qui esposti, appartenenti alla serie “Missed Calls”, 2018, serie che dà il titolo a un’altra personale dell’artista ora in corso alla Cage Gallery di Barcellona, sono stati concepiti per questo spazio. Motiscause intraprende una ricerca estetica che si apre a svolte decise. Il tumulto del segno si fa citazione dell’astrattismo degli anni ’50 e ’60 (Emilio Vedova, Franz Kline, Alberto Burri) in cui, le vivide campiture di colore racchiudono, sovrastano e si intersecano con le diverse figure geometriche. Il punto di arrivo sta nell’intensità di una ricerca costante verso nuovi registri estetici.