Passa ai contenuti principali

LIKE, The first generation of artists in the net community

Marcos Alvarez - Nina Carini - Lorenzo De Angelis - Francesco Fillini - Gergely Kiss - Quentin Lefranc - Taizo Matsuyama - Charley Peters - Francesco M. Tumbiolo - Amo Vaccaria - Una mostra a cura di Francesco Fillini

12 - 26 Maggio 2018
spazio espositivo per l'arte contemporanea
iPazziFactory via Palestro 21, 56127 Pisa

Opening sabato 12 maggio h. 18:30

Quella attuale è la prima generazione di artisti che ha l’opportunità di seguire in tempo reale ciò che accade nel mondo dell’arte da un capo all’altro del pianeta. Sui profili di Instagram o di Facebook gli artisti postano i loro lavori appena terminati, talvolta rendono visibile il corso d’opera e, attraverso immagini coerenti, la loro atmosfera e il loro mondo. Gestire un profilo su un social network diventa un atto della contemporaneità. La nuova geografia della comunità artistica è virtuale e il frutto di questa osservazione globale, reciproca e immediata ci sarà offerto dagli emergenti più talentuosi e autonomi di questa gen…

incontro con Tano Siracusa




















"SCORRIMENTI FOTOGRAFICI" - andare oltre lo scatto
incontro con Tano Siracusa - Giovedì 19 aprile 2018 - ore 21,30
Spazio Per l'Arte Contemporanea iPazziFactory, Via Palestro 21, Pisa


Nel corso della serata saranno proiettati i seguenti corti:
Gli invasori.
Amsterdam.
Elegia.
Napoli, suoni.
Nei momenti di diffcoltà.
Mediterraneo.
Cattolica Eraclea, venderdì santo.

La proiezione, della durata complessiva di circa un ora. Oltre ai video sarà possibile dialogare con l'autore. L'evento è accolto all'interno della mostra TIME - il tempo delle nostre vite.
TANO SIRACUSA - Fotoreporter di Agrigento, esperto di reportage e pubblicista, è un fotografo di grande capacità e sensibilità. Si occupa prevalentemente di sud, di periferie e confini, non solo geografici. Ha ha realizzato numerosi reportage ed esposto in mostre nazionali e internazionali, pubblicato libri fotografici e documentaristici. È stato condirettore del trimestrale "Suddovest" e direttore del mensile ‘Fuorivista’ e ha fatto parte della redazione della rivista ‘Gente di fotografia. In questa occasione presenta 7 sue opere in foto/video, come sempre al confine tra l'occhio del documentatore e l'anima dell'artista e dell'uomo di alti valori civili e morali.

 "I video che verranno presentati sono esempi di una mia appassionata e serena infedeltà alla fotografia. Raccolgono materiali utilizzati nell’arco di un trentennio, dalle foto in bianco e nero alle clip girate negli ultimi sei anni. Ci sono i sud che ho visitato, la mia predilezione per le periferie del mondo, le mie ossessioni visive, ma lungo un percorso nel quale la fotografia si è ‘ messa in movimento’ e in relazione alla musica, ai rumori, alle parole scritte e dette.

Con Cartier Bresson la scelta dell’attimo in cui qualcosa accade ha rovesciato in valore un limite, il silenzio dell’immagine che permane, oltre il quale il presente non è mai identico a se stesso e si svolge la vita, il suo dramma, la sua farsa: oltre il quale l’omino sospeso per aria atterrerà sulla pozzanghera. C’è questa irrealtà della fotografia che mi aveva affascinato e ancora mi affascina, ma anche la voglia di oltrepassarla verso linguaggi più complessi e mimetici che conoscevo solo da spettatore, e di farlo da autodidatta, anche nel montaggio, sperimentando, provando, sbagliando. Da dilettante, come sono stato anche da fotografo, con una competenza ‘tecnica’ ridicola e senza pensare a un pubblico che ho sempre pensato di pochi amici. Solo chi prova un piacere intenso, un profondo benessere fisico quando scatta, è un fotografo, sostiene Salgado, uno dei pochi ancora convinto che la fotografia, almeno un po', possa cambiare il mondo. A dimostrazione che i maestri dicono a volte delle verità semplici, in questo caso la prima che un fotografo riconosce. Quel piacere che per quanto mi riguarda rimane la principale ragione per cui continuo a giocare con le immagini.”