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LIKE, The first generation of artists in the net community

Marcos Alvarez - Nina Carini - Lorenzo De Angelis - Francesco Fillini - Gergely Kiss - Quentin Lefranc - Taizo Matsuyama - Charley Peters - Francesco M. Tumbiolo - Amo Vaccaria - Una mostra a cura di Francesco Fillini

12 - 26 Maggio 2018
spazio espositivo per l'arte contemporanea
iPazziFactory via Palestro 21, 56127 Pisa

Opening sabato 12 maggio h. 18:30

Quella attuale è la prima generazione di artisti che ha l’opportunità di seguire in tempo reale ciò che accade nel mondo dell’arte da un capo all’altro del pianeta. Sui profili di Instagram o di Facebook gli artisti postano i loro lavori appena terminati, talvolta rendono visibile il corso d’opera e, attraverso immagini coerenti, la loro atmosfera e il loro mondo. Gestire un profilo su un social network diventa un atto della contemporaneità. La nuova geografia della comunità artistica è virtuale e il frutto di questa osservazione globale, reciproca e immediata ci sarà offerto dagli emergenti più talentuosi e autonomi di questa gen…

Really... it's a monkey business!


Da wikitionary:
monkey business (uncountable)

  • (US, slang) Wasting time, or effort, on some foolish project.
  • An activity that is considered silly, or stupid, or time-wasting.
  • (idiomatic) An activity that may be considered illegal, questionable, or a vice, but not felonious.
(traduzione google)
  • (US, slang) Perdere tempo, o di sforzo, in qualche progetto insensato. 
  • Un'attività che è considerato stupido, o stupido, o perdite di tempo. 
  • (idiomatico) Un'attività che può essere considerato illegale, discutibile, o un vizio, ma non criminale.
Così Guido ha motivato, a me che glielo chiedevo per e-mail, il titolo della mostra di sue opere che ci accingevamo a esporre... "Monkey Business" (appunto).
Beh, credo che la descrzione riassuma perfettamente la sua "poetica": graffiante, raffinata, colta, ironica ed anche autoironica.
Guido ha una mano felice e veloce. Spazia tra grafica e pittura ma con la reattività e l'impressività facile e immediata dell'illustrazione e del fumetto. Le sue immagini sono ricche di sottolineature che ci rimandano ad altro e che allargano l'orizzonte dei significati. C'è un sotto e un oltre. Tanto nelle soluzioni tecniche quanto nella scelta dei soggetti. I suoi sono frammenti, frame, di racconti dentro e intorno una contemporaneaità che è difficile da prendere sul serio... se non fosse però che questa invece è reale.

Guido Bartoli
a Monkey Business

18 marzo - 27 aprile  

VERNISSAGE
SABATO 23 MARZO 2013
ORE 18.00

Guido Bartoli
nato nel 1971 a Londra, vive a Pisa dove lavora come grafico e artista. Ha partecipato nel corso degli anni a svariate esposizionio collettive e realizzato mostre personali e installazioni nell'area pisana e a Milano e Modena. Ha realizzato illustrazioni per dischi e copertine di libri, tra i più recenti il disco No Country For Young Men del progetto Brother Green e Fegato di Ico Gattai. Buona parte delle suo opere sono quadri realizzate con pitture acriliche e matite su masonite (MD) ma ha lavorato anche con altri materiali: sculture di carta e cartone, sagome dipinte, livepainting digitale, pittura murale. Non è mai stato un disegnatore di fumetti anche se il fumetto è parte integrante dei suoi lavori, se dovesse indicare degli artisti che lo ispirano, direbbe Francis Bacon e Andrea Pazienza.













Altre info:  Guido Bartoli