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VRACHNAS, Materia e Suono dell’Antiveglia

Il nostro spazio espositivo ospita un nuovo interessantissimo appuntamento con l’arte contemporanea. Gli artisti Riccardo Bianchi, Massimo Magrini espongono l’istallazione intitolata VRACHNAS, Materia e Suono dell’Antiveglia.

Dalle fontane delle allucinazioni ipnagogiche sgocciolano da sempre le creazioni delle paure e delle aspirazioni umane più inconsce, sotto la guida di spiriti identificati dalle tradizioni popolari di tutto il mondo con nomi quali Karabasan, Haddiela, Mora, Vrachnas.

Riccardo Bianchi (pittura/scultura) e Massimo Magrini (audio/elettronica) danno vita a queste creazioni unendo concretismi sonori a concrezioni antropomorfe a base di materia povera.

Inaugurazione
Venerdì 25 h 18:30 - 21:00

Orari di apertura
Sabato e Domenica h 16:00 - 21:00

Riccardo Bianchi (Lucca, 1970) è un manipolatore compulsivo di cose parole suoni colori. Poco avvezzo a pubbliche esibizioni ha sviluppato in eremitaggio un trentennale percorso traverso e visionario. Attratto dal fare minimo ed urgent…

L' invasione degli ultra robot








Troppi fumetti, troppa fantascienza e la frequentazione di troppe discariche... ma cosa hai in testa LOCCI? Un colabrodo?... Risposta: Si! Un colabrodo da cui filtrano idee creative a bizeffe.
E' indomito Andrea Locci. Un perfetto assemblatore di suggestioni, tratte da pezzi qualsiasi di oggetti di scarto. Ogni cosa può servire a materializzare le sue visioni. Basterebbe avere la fortuna di visitare il suo laboratorio: una raccolta e un catalogo infinito di cose che già prese singolarmente ci stupiscono. Ma è nella capacità di sapere vedere oltre e dentro alla "personalità" del singolo "pezzettino" che Andrea si esalta restituendoci artefatti di cose e cose e cose... Come le enormi maschere fatte con gomme di auto e di camion, "semplicemente" ripiegate su se stesse o tagliate ad arte. Lampade realizzate con le piastre di vecchi circuiti elettrici. Palazzi che formano intere città fatti di legni vecchi e grattugie e bulloni e rivetti e vetro e puntine da disegno e lapis rotti e... chi più ne ha più ne metta. Come se le cose avessero già deciso da sé a cosa potevano servire quando non sarebbero servite più. Ed infine... Eccoli... sono arrivati...
Schiere di ROBOTS del pianeta LOCCI ci hanno invaso! Avanzano lenti, rugginosi, implacabili, inarrestabili... Riusciremo a comunicare con loro? Vorranno ascoltarci? E noi, sapremo capirli?... Non resta che azzardare un incontro ravvicinato: dal 4 dicembre 2012 al 14 gennaio 2013 - ROBOTS di Andrea Locci in mostra. Il 14 dicembre 2012 alle 18.00 il vernissage con questo fantastico costruttore di oggetti sognanti. Ovviamente da noi.

Siete tutti invitati.

Andrea Locci
Nato a Busto Arsizio. Vanta un lungo curriculum fatto di numerosissime esposizioni in Italia e all'estero. Dal 2000 Risiede a Calci (Pisa), vivendo e lavorando come artista. Le sue opere sono interamente realizzate con materiali di recupero. Legni usurati e tarlati, metalli arrugginiti e corrosi dal tempo, scarti di lavorazione industriale, oggetti comuni buttati e rifiutati sono “Materia viva” che trasforma in quadri, lampade, sculture, animali e personaggi carichi di magica e surreale fantasi.